La visita collettiva in grande gruppo al Louvre nasce per chi vuole condividere l’esperienza senza rinunciare a un filo chiaro: una guida che tiene insieme le tappe, dà contesto, e ti aiuta a capire cosa stai guardando e perché è importante. “Gli imperdibili del Louvre” non punta a riempire la giornata di opere, ma a costruire un percorso con un senso: un racconto continuo che attraversa epoche e civiltà e trasforma il museo in qualcosa di leggibile, non in un labirinto.
L’inizio è già parte della visita, perché il Louvre non si comprende davvero se lo si riduce a “sale e quadri”. La guida introduce l’edificio e la sua lunga trasformazione, e accompagna il gruppo anche al livello inferiore, dove i resti medievali fanno intuire cosa fosse questo luogo prima di diventare uno dei musei più celebri al mondo.
Poi si entra nel cuore delle collezioni con una progressione che attraversa le grandi civiltà dell’antichità: dai reperti della Mesopotamia alle antichità egizie, fino al mondo classico con la scultura greca e romana. In questa parte la visita si ancora a capolavori che funzionano come punti di orientamento e di memoria: la Nike di Samotracia, la Venere di Milo e il Gladiatore Borghese, tappe che aiutano a distinguere stili, idee e modi diversi di rappresentare il corpo e il potere.
Il percorso continua nel padiglione Denon, con opere imprescindibili come Gli Schiavi di Michelangelo e Amore e Psiche di Canova, prima di aprirsi alle gallerie della pittura. Qui la guida stringe il racconto attorno a una linea chiara tra scuola italiana e scuola francese: da Giotto a Botticelli, da Tiziano a Caravaggio, fino a Leonardo da Vinci e all’incontro con la Gioconda.
E quando si arriva ai grandi maestri francesi, la visita si chiude con immagini che hanno segnato l’immaginario europeo: La Libertà che guida il popolo di Delacroix, La Zattera della Medusa di Géricault e L’Incoronazione di Giuseppina e Napoleone di Jacques-Louis David, per concludere con alcune delle opere più potenti del museo.
Scegliere il grande gruppo collettivo Parigirando al Louvre significa affidarsi a un percorso che fa da bussola: non solo vedere i capolavori, ma uscire con un’impressione netta — aver visto il meglio, e averlo capito.